Football for schools in Islamabad
IL LANCIO UFFICIALE
In tutti questi anni in FIFA (ormai son sei anni che vesto
questa maglia) l’evento finale, il lancio ufficiale del progetto in Pakistan è stato senza dubbio il più sentito, il più ricco di eventi, di personalità dello
sport e della politica locale e anche il più frequentato da giornalisti da
tutto il Paese. A partire dal presidente della federazione, passando per il
rappresentante del primo ministro e altri mille “personaggi” facenti parte
della federazione e del governo. Insomma, quei bei casini che tanto mi piacciono…Ad
ogni modo è stato bello riuscire a dare il giusto peso, il giusto spazio ai 56
allenatori provenienti da tutto il Pakistan che son stati con noi questa
settimana, e provare così a fare in modo che possano essere realmente
sostenuti, guidati, nel loro percorso di diffusione del metodo di allenamento
con loro condiviso in questi giorni. Perché tante volte mi son chiesto, alla
fine del corso: “bene, e adesso?”. Di diversi paesi ho perso le tracce, non so
come stiano proseguendo, come stiano lavorando. Il fatto che ad oggi siano 153
i paesi coinvolti certo non semplifica le cose, considerando che siamo in tre a
lavorare e solo io sono allenatore in senso stretto, ma da anni dico che
dobbiamo trovare un modo ufficiale per seguirli, per accompagnarli. Con alcuni
dt mi sento, organizziamo corsi on line per rinfrescare la memoria dei nostri
master trainers, ma gli altri? Chissà che cacchio stanno facendo in eswatini da
quando siamo partiti? E in Lesotho? Mah. Ecco perché un mezzo che potrebbe
aiutare è il coinvolgere, responsabilizzare davanti a televisioni, politici,
giornalisti, i vari partecipanti, federazione e ministero dell’istruzione,
sottolineando l’importanza del loro lavoro, la necessità di averli attivi e
presenti al fianco degli allenatori formati. O almeno lo spero…
Qualunque sia il futuro, spero roseo, del calcio in
Pakistan, voglio fissare nella mia memoria il coinvolgimento, la
partecipazione, la grande attenzione e volontà di tutti i partecipanti a ciò
che abbiamo loro proposto, a ciò che abbiamo condiviso. Veramente bello,
stimolante. Di fronte a tutti questi occhi rapiti dalle mie parole mi son
sentito gratificato, spinto a far qualcosa in più, a dedicare loro ancora più
energie, pensando sempre a come “chi ha il pane non ha i denti”. Qui son
sdentati tutti, eppure assaltano ferocemente ogni tozzo di pane che viene loro
gettato, in particolare ora, dopo anni di assoluta assenza di corsi di
formazioni, di eventi calcistici di ogni qualsivoglia forma. Insomma, un’altra
particolare, straordinaria esperienza mi metto in saccocia.
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